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Perché la Shoah talvolta parla italiano? La letteratura italiana della deportazione razziale nelle opere di Edith Bruck ed Elisa Springer

By Cristina Villa

Abstract

In Italia si assiste ad un fenomeno interessante. Alcuni sopravvissuti della Shoah decidono di portare la loro testimonianza e scrivere riguardo alla loro esperienza in una lingua non loro, l’italiano, in quanto essi sono stranieri. Ecco apparire tra gli altri l’ungherese Edith Bruck e l’austriaca Elisa Springer. Il tentativo di questo intervento è di fornire una plausibile spiegazione alla scelta di questi autori

Topics: Arts, Deportazione, Edith Bruck, Elisa Springer, bravo italiano, testimonianza
Year: 2007
OAI identifier: oai:dspace.library.uu.nl:1874/29208
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