Article thumbnail

De ea naturalis physiognomoniae parte quae ad manuum lineas spectat libri duo; e in appendice Chirofisonomia

By Oreste Trabucco

Abstract

Settembre 1610: la Congregazione dell'Indice rifiuta la licenza di stampa del trattato chiromantico, ultima parte del corpus fisiognomico, che della Porta da anni tenta invano di dare in luce. Nel 1637, Francesco Stelluti annunzia la pubblicazione dell'inedito trattato, ma anch'egli deve cedere agli ostacoli frapposti dalla censura ecclesiastica. Nel 1677 Pompeo Sarnelli potrà recuperare l'operetta dellaportiana e volgerla in italiano: le nubi che avevano pesato sull'inquieta esistenza dell'autore sono ormai lontane, e della Porta, grazie all'immutata fortuna editoriale europea, può essere assunto nel novero dei numi tutelari della cultura. Il testo latino, restato inedito attraverso i secoli, può ora fondarsi sull'autografo recentemente emerso da una biblioteca canadese, e ci restituisce una vivida immagine del lavoro segreto soggiacente all'elaborazione del trattato, una fitta trama di scrupoli, pentimenti, autocensure emblematici non solo dell'opera di della Porta, costruita a ridosso del baratro dell'eterodossia, ma anche dei processi redazionali peculiari dei testi di età controriformistica

Topics: Settore M-FIL/06 - Storia della Filosofia
Publisher: Edizioni Scientifiche Italiane
Year: 2003
OAI identifier: oai:aisberg.unibg.it:10446/137000
Provided by: Aisberg
Download PDF:
Sorry, we are unable to provide the full text but you may find it at the following location(s):
  • http://hdl.handle.net/10446/13... (external link)
  • Suggested articles


    To submit an update or takedown request for this paper, please submit an Update/Correction/Removal Request.