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La successione mortis causa del convivente

By RAFFAELE LENZI

Abstract

Pur in assenza di una previsione legale di diritti successori a favore del convivente superstite, la particolare natura del rapporto consente un ampio dispiegarsi dell’autonomia privata, tale da colmare, almeno in parte, l’evidente disequilibrio con la posizione dei legittimari: l’insorgenza di obbligazioni naturali tra i conviventi, la possibilità di fissare contrattualmente i doveri di contribuzione ed altresì disporre tra conviventi attribuzioni patrimoniali anche per l’ipotesi di cessazione della convivenza, gli effetti della comunione de residuo, costituiscono tutti strumenti che, se sapientemente utilizzati, possono consentire ai conviventi di predisporre un apparato di salvaguardia patrimoniale anche per il momento in cui uno di essi avrà cessato di vivere.Despite the absence of a legal provision of succession rights in favor of the surviving cohabitant, the particular nature of the relationship allows private autonomy to operate extensively to fill, at least in part, the obvious imbalance with the position of the legitimate: natural obligations between cohabitants, the possibility of regulating property relations among cohabitants also due to the possibility of termination of cohabitation, the effects of communion on the residual common assets, are all instruments that, if well used, can constitute a capital protection also by the time one of them stopped living

Year: 2018
OAI identifier: oai:usiena-air.unisi.it:11365/1105302
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