Skip to main content
Article thumbnail
Location of Repository

Afghanistan: esiste un'exit strategy?

By Antonio Giustozzi

Abstract

Il conflitto afgano è un esempio classico di una ‘small war’, ovvero di un conflitto tra superpotenze e comparativamente piccoli e ‘poveri’ gruppi di insorti, secondo lo schema delle guerre coloniali delineato da C.E. Callwell in 1896. Dal punto di vista degli insorti e delle popolazioni civili afflitte, ovviamente tali guerre non sono affatto ‘small’, ma eventi epocali che possono rappresentare traumi indelebili nella coscienza di intere nazioni. Tali conflitti asimmetrici tendono ad essere caratterizzati anche da una asimmetria di comportamento oltre che da una di forza teoricamente disponibile. Come discusso da P.B. Rich in the Counter-insurgent state, la reazione alla sfida di un movimento insurrezionale tende as essere lenta ed incoerente, a causa in primo luogo della sottovalutazione della minaccia che un tale movimento potrebbe rappresentare e in secondo luogo dei conflitti di potere e di interesse tra le varie componenti di un regime politico

Topics: JA Political science (General), JQ Political institutions Asia, JZ International relations
Publisher: CeMiSS
Year: 2011
OAI identifier: oai:eprints.lse.ac.uk:41492
Provided by: LSE Research Online
Download PDF:
Sorry, we are unable to provide the full text but you may find it at the following location(s):
  • http://www.difesa.it/SMD/CASD/... (external link)
  • http://eprints.lse.ac.uk/41492... (external link)
  • Suggested articles


    To submit an update or takedown request for this paper, please submit an Update/Correction/Removal Request.