10.1439/75416

I protocolli n. 15 e n. 16 alla CEDU: nel futuro della Corte di Strasburgo un rinvio pregiudiziale di interpretazione?

Abstract

Nel processo di riflessione sul futuro della Corte europea dei diritti dell\u2019uomo vengono segnalate e commentate le innovazioni previste dai protocolli n. 15 e n. 16 alla Cedu, che danno seguito ad alcune proposte formulate nella \u201cDichiarazione di Brighton\u201d sul futuro della Corte. Il protocollo n. 15 contiene modifiche che incoraggiano la Corte di Strasburgo a proseguire nell\u2019applicazione giurisprudenziale della dottrina del \u201cmargine di apprezzamento\u201d e si propongono di garantire una maggiore efficienza e speditezza nella risoluzione dei ricorso, introducendo nel Preambolo della Convenzione un espresso riferimento al principio di sussidiariet\ue0 e al margine di apprezzamento di cui godono gli Stati, come elaborato dalla giurisprudenza della Corte. Il protocollo opzionale n. 16, in un\u2019ottica di rafforzamento del ruolo della Corte di Strasburgo nel dialogo con i giudici nazionali, introduce nel sistema CEDU un meccanismo simile al rinvio pregiudiziale d\u2019interpretazione previsto dall\u2019art. 267 del TFUE: gli Stati membri potranno indicare le corti supreme o i tribunali interni legittimati a chiedere alla grande Camera un parere - che sar\ue0 non vincolante- sull\u2019interpretazione o sull\u2019applicazione di una norma convenzionale e sui protocolli addizionali. Per quanto riguarda l\u2019ordinamento italiano, un\u2019adeguata riflessione politica dovr\ue0 precedere l\u2019eventuale ratifica del protocollo n. 16: importante sar\ue0 l\u2019individuazione degli organi giudiziari che verrebbero legittimati a sollevare il chiarimento interpretativo. L\u2019opzione pi\uf9 convincente \ue8 quella di limitare la legittimazione alle giurisdizioni superiori \u2013 Corte di Cassazione e Consiglio di Stato- o addirittura alla sola Corte costituzionale, escludendo invece una legittimazione diffusa di tutti i giudici, sulla falsariga del sistema incidentale di sollevazione della questione di costituzionalit\ue0, che correrebbe il rischio di appesantire il gi\ue0 gravoso carico di lavoro della Corte EDU, oltrech\ue9 spingere i giudici comuni a utilizzare il rinvio per chiedere a Strasburgo un avallo alla propria opzione interpretativa

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oai:iris.univr.it:11562/650759Last time updated on 7/9/2019

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