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L'utilizzo del Deslorelin nel furetto: effetti sul calore e prevenzione della malattia surrenalica

By IRENE BALDINI

Abstract

Il furetto domestico è un animale ad ovulazione indotta che, in mancanza della copula, resta in estro per tutta la stagione riproduttiva, circa 6 mesi: questo comporta un iperestrogenismo prolungato nella femmina e una conseguente anemia non rigenerativa da soppressione midollare, a meno che non venga sterilizzata. Nel maschio la castrazione non viene effettuata per motivi medici, ma per ridurne il forte odore muschiato, la produzione di sebo e l’aggressività. Molte sono le ipotesi alla base dell’eziologia della malattia surrenalica, ma sicuramente la gonadectomia, indipendentemente dall’età in cui viene praticata, comporta un mancato feed back negativo sull’asse ipotalamo- ipofisario e quindi un’ipersecrezione di ACTH ,FSH ed LH. Questa iperstimolazione del tessuto surrenalico porta a fenomeni iperplastici o neoplastici i quali però, a differenza del cane e del gatto, si caratterizzano per una forte produzione di ormoni sessuali, e non di cortisolo. Perciò i sintomi di quella che si preferisce chiamare malattia surrenalica, e non sindrome di Cushing, nel furetto sono inturgidimento della vulva con o senza scolo nelle femmine sterilizzate, alopecia bilarale, prurito, patologie prostatiche nei maschi castrati, ostruzione uretrale e ricomparsa dei comportamenti sessuali ed aggressivi. La diagnosi si basa sulla visita clinica, l’ecografia delle ghiandole surrenali e l’eventuale valutazione delle concentrazioni plasmatiche degli steroidi sessuali. La terapia d’elezione è la chirurgia, ovvero l’adrenalectomia monolaterale o bilaterale subtotale. I GnRH- agonisti come la Deslorelina acetato sono fondamentali sia nella terapia medica della malattia surrenalica che nella sua prevenzione: dopo una stimolazione iniziale, inibiscono il rilascio di GnRH, bloccando l’ipersecrezione ormonale. Il Deslorelin rappresenta quindi una valida alternativa alla gonadectomia chirurgica, sicuro ed efficace, sia nei furetti maschi che nelle femmine, molto meno invasivo e rischioso di un intervento chirurgico. Su 20 casi, gli effetti collaterali osservati sono poco comuni e non gravi; la durata dell’efficacia varia da soggetto a soggetto, un solo furetto in questo studio è stato reimpiantato dopo 14 mesi, mentre in un altro il Deslorelin appare funzionante anche a distanza di 34 mesi

Topics: MEDICINA VETERINARIA
Publisher: Pisa University
Year: 2012
OAI identifier: oai:etd.adm.unipi.it:etd-06212012-113229

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