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La PET/TC nel paziente oncologico: una prima esperienza effettuata presso il Centro Regionale di Medicina Nucleare dell'Università di Pisa

By Elisa Biggi

Abstract

La Tomografia ad Emissione di Positroni (PET) è una metodica che permette di studiare in vivo i processi metabolici dei tessuti; è stata utilizzata per molti anni esclusivamente a scopo di ricerca soprattutto nel settore cardiologico e delle neuroscienze, ma in questi ultimi anni se ne è osservato un crescente impiego in ambito clinico nella caratterizzazione, stadiazione e ristadiazione delle neoplasie maligne. La richiesta di esami PET in Italia si registra nel 95% in campo oncologico, mentre solo nel 4% in neurologia non oncologica nell’1% in cardiologia. I dati della letteratura confermano il ruolo clinico della PET con [18F]Fluoro-Desossi-Glucosio (FDG) nell’iter diagnostico del paziente, in quanto l’esame risulta in grado di modificare le decisioni terapeutiche in circa il 30% delle situazioni. Il principale limite di questa metodica è rappresentato dal fatto che l’eventuale accumulo patologico del radiofarmaco non possa essere attribuito con precisione a specifiche strutture anatomiche. Questo limite è stato superato recentemente dall’introduzione di tomografi ibridi PET/TC che permettono di acquisire in un’unica seduta le immagini metaboliche (PET) ed anatomiche (TC), e di ottenere ottimali immagini di fusione, aumentando di conseguenza l’accuratezza diagnostica della metodica in diverse situazioni. Nella presente tesi viene riportata l’esperienza iniziale effettuata con un tomografo ibrido PET/TC su circa cento pazienti che afferivano al Servizio PET della Divisione di Medicina Nucleare del Dipartimento di Diagnostica per Immagini dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. Tutti i pazienti sono stati sottoposti ad un esame con FDG utilizzando un tomografo di ultima generazione e di recente installazione (Discovery ST/8, GE Medical Systems). Le indicazioni cliniche erano tutte di tipo oncologico e riguardavano le principali fasi dell’iter clinico del paziente: diagnosi differenziale tra lesioni benigne e maligne, stadiazione e ristadiazione dei tumori, valutazione della risposta terapeutica, diagnosi di tumore primitivo a sede ignota

Topics: MEDICINA E CHIRURGIA
Publisher: Pisa University
Year: 2006
OAI identifier: oai:etd.adm.unipi.it:etd-10032006-182650

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