Location of Repository

Narrazione di sé ed esperienza autobiografica nelle situazioni di sofferenza sociale dei luoghi di detenzione: il bisogno dell'altro e la necessità del confronto dialogico per superare il sentimento di vittimismo e sostenere il passaggio del momento riflessivo all'azione; una esperienza pratica

By Maria Cecilia Averame

Abstract

La narrazione di sé e la pratica autobiografica rappresentano quindi oltre ad un momento destinato alla autoriflessione e alla ricomposizione della trama della propria esistenza, la possibilità di riprogettarsi e ripensarsi non solo 'oltre' le parole con cui si viene descritti, ma spesso anche in opposizione ai termini degli altri. Si racconta la propria storia per ribadire la propria esistenza non solo come detenuto ma anche come individuo. Si contrappone all'etichetta di 'criminale' la complessità del proprio vissuto, si concede una valvola di sfogo per narrare la propria sofferenza esistenziale rischiando forse anche di auto-indulgere in un sentimento di vittimismo che rischia di prendere il sopravvento

Topics: imaginaire symbolique, imaginaire social, écritures de soi, poétique de soi, littératures personnelles, autobiographie, roman autobiographique, autofiction, souffrances sociales, Social sciences (General), H1-99, Social Sciences, H, DOAJ:Social Sciences
Publisher: Osservatorio Processi Comunicativi
Year: 2010
OAI identifier: oai:doaj.org/article:29f553c69ca34856863ec990673f490f
Journal:
Download PDF:
Sorry, we are unable to provide the full text but you may find it at the following location(s):
  • https://doaj.org/toc/1721-9809 (external link)
  • http://www.analisiqualitativa.... (external link)
  • https://doaj.org/article/29f55... (external link)
  • Suggested articles


    To submit an update or takedown request for this paper, please submit an Update/Correction/Removal Request.