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Il problema identitario nell’Alto Adige : discorso politico e letteratura a confronto (Joseph Zoderer, Francesca Melandri)

By Susanne Kleinert

Abstract

La prima parte del saggio è dedicata alla questione in che senso la politica e il discorso politico abbiano contribuito a costruire delle identità, dividendo e separando i gruppi etnici in Alto Adige. La seconda parte tratta una scelta di testi letterari, in primo luogo tre romanzi di Joseph Zoderer e Francesca Melandri, in confronto con il discorso identitario politico. Dal 1968 in poi, vari scrittori si sono opposti a questo discorso orientandosi piuttosto verso una prospettiva biculturale, fra l\u27altro mediante la scelta del bilinguismo italiano-tedesco, per uscire dalle « gabbie etniche ». Evitando le definizioni essenzialistiche di identità, lo scrittore Joseph Zoderer dimostra come l\u27identità e il sentimento di mancanza di identità siano il risultato di evoluzioni storiche, cioè di evoluzioni particolarmente difficili nel caso dell\u27Alto Adige e della sua biografia personale. Rende inoltre evidente il processo della proiezione dell\u27alterità e allo stesso tempo riflette sulla difficoltà di sfuggire ai pregiudizi interetnici. Nelle sue opere il tema della coppia biculturale contiene una dimensione malinconica, dato che la coppia non può superare completamente le difficoltà di comunicazione nate dai conflitti storici. In /Eva dorme/ di Francesca Melandri, la politica etnocentrica della SVP viene vista nel suo contesto storico, ma allo stesso tempo ironizzata come una politica datata, una politica che era giustamente motivata nei decenni che seguirono al periodo degli attentati in Alto Adige, ma non più adatta alle nuove generazioni. Il motivo della coppia biculturale viene sviluppato in un modo diverso rispetto all\u27opera di Zoderer: l\u27amore tra membri di diverse etnie viene impedito dall\u27esterno nella generazione del dopoguerra e praticato senza difficoltà nelle generazioni più giovani. Per proporre il modello di un\u27identità biculturale, di un\u27identità di apertura che comprende l\u27altra cultura come un elemento che arricchisce la propria cultura, Francesca Melandri non si rivolge tanto ai sudtirolesi germanofoni quanto al resto del pubblico italiano che secondo l\u27opinione della scrittrice ignora le particolarità storiche dell\u27Alto Adige

Topics: Italianistik, Literaturwissenschaft, Südtirol, Zoderer, Joseph, Melandri, Francesca, Italian, Romanian, Rhaeto-Romanic literatures
Publisher: Fakultät 4 - Philosophische Fakultät II. Fachrichtung 4.2 - Romanistik
Year: 2012
OAI identifier: oai:scidok.sulb.uni-saarland.de:4930

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